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Le tante barriere alla
comunicazione dello Spirito
(13-05-12)
(DAL
BLOG DI MIKE TYMN)
Prima che la Society for Psychical Research (SPR)
fosse
stata fondata nel 1882, alcuni studiosi e scienziati molto illustri
erano già interessati a quei fenomeni, chiamati poi Spiritismo, ovvero
connessi alla comunicazione con il mondo degli
Spiriti.
A molti di loro
era stato detto dagli Spiriti delle difficoltà che essi incontrano nel
tentativo di comunicare con il mondo fisico, ma i ricercatori che
formavano la SPR, hanno apparentemente voluto iniziare da zero e per la
maggior parte dettero ben poco peso ai risultati già ottenuti dai veri
pionieri.
Nel mio ultimo libro, The Afterlife Explorers, si discute proprio sulla
ricerca di questi veri pionieri - Emanuel Swedenborg, il giudice John
Edmonds, il governatore Nathaniel Tallmadge, il professore Robert Hare,
Victor Hugo, Allen Kardec, Alfred Russel Wallace, e Sir William Crookes,
così come sulla medianità di alcuni dei migliori Medium dell'epoca -
Andrew Jackson Davis, il dottor George T. Dexter, Daniel Dunglas Home, e
il Rev. William Stainton Moses.
A costoro era già stato detto delle varie difficoltà che devono essere
superate.
"Non conosco nessun tipo di rapporto spirituale che non sia esente da
una macchia morale - nessun tipo di medianità in cui la comunicazione
non può essere influenzata dalla mente dello strumento,"
scrisse Edmonds in un libro del 1853. Lo "strumento" è, ovviamente, il
Medium. .
Edmonds, giudice della New York State Supreme Court, si crede sia stato
il primo vero ricercatore psichico. A partire dal 1851, trascorse 23
mesi indagando sui Medium, assistendo a centinaia di manifestazioni in
varie forme e ne redasse un elenco dettagliato.
"Ci sono false
comunicazioni che non sono volutamente tali,alcune derivanti da un
errore dello Spirito che sta comunicando, e alcune dall'errore del
Medium che non ha ancora studiato abbastanza, sì da essere in grado di
distinguere un pensiero della propria mente dall'influenza dello
Spirito."
Edmonds continua a dire che:
" ..a volte la timidezza e la modestia abbelliscono o, invece, il
fanatismo distorce gli insegnamenti degli Spiriti. Gli
Spiriti che hanno comunicato", sottolinea Edmonds,
"non erano tutti
sullo stesso piano e differivano in modo significativo fra loro. Alcuni
sono più o meno ignoranti di altri, alcuni più prudenti e attenti, un pò
più zelanti e sconsiderati, un pò più impulsivi e loquaci, insomma, con
ogni varietà immaginabile di attributi e facoltà. Di necessità, la
comunicazione da ciascuna di queste Entità può essere influenzata, come
in tutti i rapporti umani, dalle caratteristiche peculiari di ogni
individuo."
In effetti, Edmonds ha sottolineato, che i destinatari devono
esaminare con cura i messaggi.
Hare, un inventore di fama e professore di chimica presso la University
of Pennsylvania, deciso a screditare i Medium durante i primi anni '50
del 1800, divenne ben presto un credente, dopo aver sviluppato capacità
medianiche personali. Egli capì che gli stessi Spiriti non conoscono il
processo di comunicazione e concluse che questo tipo di comunicazione
era al di là della comprensione umana.
"Poichè non ci sono parole del linguaggio umano con cui esprimere le
idee spirituali sì che possano trasmettere il loro significato letterale
ed esatto, siamo obbligati spesso a ricorrere all'uso di analogismi
,metafore e modi di espressione",
venne detto ad Hare, dal padre
disincarnato.
"Nelle nostre comunicazioni con voi dobbiamo rispettare la particolare
struttura e le regole della vostra lingua, ma la nostra lingua è tale
che può fornire più idee con una sola parola di quanto tu possa
trasmetterne con un centinaio. "
Inizialmente, Kardec, un educatore francese, fu infastidito dalle
risposte contraddittorie che aveva ricevuto dagli Spiriti ma, come
Edmonds, concluse, ciò era dovuto al fatto che gli Spiriti si differenziano
nel sapere proprio quanto gli esseri umani.
"Gli Spiriti sono ampiamente
diversi l'uno dall'altro per quanto riguarda conoscenza e moralità, è
evidente che la stessa domanda può ricevere da loro risposte molto
diverse, a seconda del rango
a cui sono arrivati, esattamente come
avverrebbe se fosse posta ad un uomo di scienza,
ad un ignorante, o ad un
burlone malizioso. "
Kardec è stato ulteriormente informato che gli
Spiriti parlano solo con
il pensiero e non hanno alcun linguaggio articolato.
"Lo Spirito capisce senza dubbio tutte le lingue, le lingue sono
l'espressione del pensiero ma, per rendere questo pensiero noto ai
viventi, ha bisogno di uno strumento e questo strumento è il Medium.
L'anima del Medium che riceve la comunicazione in un linguaggio
straniero può trasmetterla solo grazie agli organi del suo corpo e questi
organi non possono avere la stessa flessibilità nel parlare una lingua
sconosciuta, come avviene per chi ne ha familiarità.
Un Medium che conosce
solo il francese potrebbe, tra l'altro, dare una risposta in inglese,
chiedendo allo Spirito di farlo, ma gli Spiriti, che già trovano il
linguaggio umano troppo lento, considerata la rapidità del loro pensiero,
sono impazienti a causa della difficoltà meccaniche che incontrano.
Questo è il motivo per cui non sempre lo fanno ed è anche la ragione per
cui un Medium novizio, che scrive faticosamente e lentamente, persino nella
sua lingua, di solito ottiene risposte molto brevi e non articolate,
così gli Spiriti consigliano di porre ai Medium solo domande molto semplici.
"
Wallace, co-autore con Charles Darwin della Teoria della Selezione
Naturale, ha concluso che l'armonia sia un fattore
importante nella comunicazione spirituale.
Altri ricercatori sono giunti
alla stessa conclusione, ovvero che scetticismo o negatività da parte
dei ricercatori spesso bloccano ogni fenomenologia Psi, portandoli così a
credere che è tutta una truffa.
Attraverso la trance medianica di DD Home, considerato da alcuni
il più
grande Medium del 19 ° secolo, uno Spirito rivelò che:
"Tu non sai le
difficoltà che si devono superare per comunicare con voi. Supponendo che
ora volessimo manifestarci, sarebbe necessario che quattro Spiriti
prendessero possesso dei quattro angoli della stanza, aiutandosi gli uni
con gli altri, sì da creare una forte armonizzazione, in modo da avere
tutto ben sintonizzato per produrre i risultati
richiesti.
Uno Spirito
rimarrà col Medium per gestire e dirigere tutto ciò che c'è da dire.
Naturalmente, se uno degli altri Spiriti vuole comunicare, avrebbe il
permesso di farlo, non siamo egoisti, ma si deve garantire l'unità
di intenti. Questo è il motivo per cui non è bello desiderare la
presenza di un particolare Spirito, quello Spirito potrebbe venire e gli
altri ammetterlo nel cerchio, ma potrebbero non essere in armonia fra
loro, rendendo impossibile procedere."
Nel corso di una seduta a casa di Sir William Crookes, uno degli
scienziati più importanti del mondo a
quell'epoca, Home
(foto) entrò in uno stato
di trance e una voce cominciò a parlare attraverso di lui. Crookes chiese
ad uno degli ospiti chi stesse parlando.
"Non è uno Spirito in
particolare," fu la risposta attraverso Home.
"E' una influenza
generale. Si richiedono due o tre Spiriti per ottenere il controllo
completo.Le condizioni questa sera non sono molto buone."
Poi continuò a spiegare che relativamente pochi Spiriti sono in grado di
comunicare e paragonò il ricevere un messaggio attraverso un
Medium a cercare di ottenere da un figlio ribelle di fare ciò che si
vuole. Aggiunse che c'era molta sperimentazione in corso sul loro
lato. Uno Spirito di nome "Imperator" (apparentemente elevato o
appartenente ad un "gruppo") disse attraverso la medianità di Stainton
Moses queste parole:
"Possiamo solo vagamente parlarvi
delle verità che un giorno i vostri
occhi vedranno chiaramente nel loro pieno splendore. Non possiamo
esprimerci con chiarezza quando lo Spirito del Medium è turbato, quando il
suo corpo è tormentato dal dolore, o se il suo stato mentale è indebolito da
una malattia.
Anzi, anche un ambiente inadatto o un disturbo elettrico o
la presenza di persone sfavorevoli possono falsare una comunicazione o
impedire che siano chiare e complete. "
(Trad.
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